MEETING ARISTON

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Mercoledì 16 Ottobre, nella splendida cornice della Sala Congressi delle Vigne Surrau, Ariston in collaborazione con Sardares S.p.a. hanno organizzato un incontro tecnico rivolto agli installatori professionisti .

Durante l'incontro, i tecnici Ariston Fabio Mastrogiovanni e Michele Mancini, hanno affrontato le seguenti tematiche:

  • Normativa: Obblighi Fer sulle nuove costruzioni
  • Evoluzione della tariffa elettrica: La direzione verso le pompe di calore
  • Gamma Nimbus: Modelli, taglie e dimensionamento, componenti
  • Gamma Nuos e Lydos Hybrid: prestazioni, differenze, vantaggi
  • Nuovo Next Evo X Outdoor: presentazione
  • Incentivi Statali
  • Servizi di prevendita all'utente finale.

La vasta gamma di caldaie Ariston offre la massima resa termica e il maggior comfort con il minor consumo possibile di energia. Da oltre 50 anni, ogni caldaia Ariston garantisce affidabilità e performance durature grazie all'impiego delle più innovative tecnologie di riscaldamento.

Rispetto alle tradizionali, le caldaie a condensazione utilizzate per il riscaldamento domestico sono caratterizzate da un rendimento più elevato. Ciò significa che, per riscaldare la stessa casa alla stessa temperatura, è possibile consumare meno combustibile e quindi risparmiare sulla bolletta del gas.

Per la scelta di questo elettrodomestico per il riscaldamento di casa e dell’acqua sanitaria (ACS), un parametro fondamentale da conoscere a priori è la potenza necessaria per il riscaldamento dell’abitazione. Questa dipende sia dalle dimensioni totali dei vani da riscaldare sia dalla coibentazione della casa stessa.

Importanti per la definizione di questo parametro sono anche il numero e il tipo di apparecchi sanitari utilizzati contemporaneamente, cioè docce o vasche da bagno. La gamma tipica delle potenze per uso domestico va da 12 kW a 34 kW. Sopra i 35 kW, le normative prevedono tutta una serie di adempimenti aggiuntivi, per questo, se non strettamente necessario, è decisamente consigliabile stare sotto questo valore.

Se al posto dello scaldabagno utilizzate la caldaia anche per la produzione di acqua calda, è altresì bene non scendere sotto i 24 kW. C’è comunque da dire che, grazie alla maggiore efficienza, la potenza è equivalente a quella di un modello tradizionale moltiplicata per un fattore pari al 10-20%, percentuale che dipende anche dal tipo di impianto termico.

Questo significa, ad esempio, che si può sostituire una caldaia tradizionale da 30 kW con una a condensazione da 24-27 kW, e prendendo alcuni accorgimenti si potrà risparmiare sul costo della bolletta energetica.

Si può scegliere tra modelli murali o a basamento. Nel primo caso sono appese a parete o in una nicchia della stessa, per cui l’ingombro complessivo risulta ridotto. In quelle a basamento può essere ospitato anche un bollitore con una capacità di acqua rilevante, anche se alcune caldaie murali sono dotate di bollitore integrato, ma chiaramente di capacità inferiore.

Un altro aspetto da considerare riguarda l’ubicazione della caldaia, in particolare se all’interno della casa o all’esterno. All’interno della casa è considerata potenzialmente più pericolosa, e per questo in alcuni casi sono richiesti controlli più frequenti. Questa collocazione però consente di minimizzare le dispersioni di calore. Inoltre, è meno soggetta a problemi dovuti agli agenti atmosferici, per cui la durata se ne avvantaggia.

C’è poi da considerare il rumore prodotto, anche perché quelle a condensazione, in aggiunta a quelle normali, prevedono una ventola per favorire l’espulsione dei fumi dal camino. Infatti, questi, essendo decisamente più freddi di quelli che fuoriescono dalle caldaie tradizionali, non sfruttano l’effetto camino determinato dall’aria calda. La ventola provoca del rumore aggiuntivo, per cui, se la caldaia è posta nei pressi di ambienti nei quali si soggiorna, può essere fastidiosa dal punto di vista acustico, mente se si opta per un posizionamento esterno, come accade per le pompe di calore aria-acqua, il rumore all’interno dell’abitazione è nettamente attenuato.

Dal punto di vista della camera di combustione, se stagna o aperta, il problema non si pone poiché le caldaie a condensazione attuali sono sempre a camera stagna.

E’ bene considerare che la percentuale di riduzione del consumo di gas ottenuto attraverso questi elettrodomestici, dipende molto dal tipo di impianto termico, che può essere costituito da: tradizionali termosifoni, serpentine a pavimento o pannelli radianti a parete.

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