Rendere la propria casa più efficiente e sostenibile è una scelta che oggi può essere anche conveniente, grazie a strumenti concreti messi a disposizione dallo Stato per supportare cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Tra questi, il Conto Termico si distingue per semplicità, velocità nei rimborsi e ampiezza delle tecnologie incentivabili.
In questo articolo vedremo in cosa consiste il Conto Termico 2025/2026, quali sono gli interventi incentivabili, chi può beneficiarne e quali sono i vantaggi concreti per chi sceglie di migliorare l’efficienza della propria abitazione.
Sommario
- Cos’è il Conto Termico e come funziona
- A chi è rivolto e quali interventi incentiva
- Come si ottiene l’incentivo: procedure e tempistiche
- I vantaggi del Conto Termico rispetto ad altri bonus
- Vuoi capire se il tuo impianto rientra nel Conto Termico? Scrivici!
Cos’è il Conto Termico e come funziona
Il Conto Termico è un incentivo diretto gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che rimborsa parte delle spese sostenute per l’installazione di sistemi ad alta efficienza o alimentati da fonti rinnovabili.
A differenza delle detrazioni fiscali, che prevedono un rimborso in 5 o 10 anni sotto forma di sconto IRPEF, il Conto Termico prevede un bonifico diretto sul conto corrente del beneficiario, spesso entro 60-90 giorni dalla validazione della pratica.
L’incentivo può arrivare fino al 65% della spesa sostenuta, in funzione del tipo di impianto installato e delle caratteristiche dell’abitazione (zona climatica, dimensione, rendimento dell’apparecchio, ecc.).
A chi è rivolto e quali interventi incentiva
Il Conto Termico 2025/2026 è rivolto a:
- privati (persone fisiche);
- condomìni;
- imprese e titolari di partita IVA;
- pubbliche amministrazioni.
Tra gli interventi incentivabili per il settore privato rientrano:
- sostituzione di impianti esistenti con stufe a pellet o a legna, caldaie a biomassa;
- installazione di pompe di calore aria-aria, aria-acqua o geotermiche;
- realizzazione di impianti solari termici per acqua calda sanitaria e/o integrazione al riscaldamento;
- sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione);
- micro-cogeneratori e scaldacqua in pompa di calore.
L’incentivo non è retroattivo: va richiesto solo dopo aver completato l’intervento, ma entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori e massimo 120 gg tra la data dell’ultimo pagamento e la data di fine lavori.
Come si ottiene l’incentivo: procedure e tempistiche
Per accedere al Conto Termico, occorre seguire una procedura online attraverso il PortalTermico del GSE, caricando i documenti richiesti: fatture, schede tecniche dei prodotti, certificazioni, relazione tecnica e fotografie.
È importante che l’intervento sia effettuato da un’impresa abilitata e che i prodotti installati siano conformi ai requisiti tecnici previsti dal GSE (es. rendimento minimo, certificazione ambientale, potenza massima, ecc.).
Una volta presentata la domanda, il GSE verifica la pratica. Se tutto è conforme, l’incentivo viene accreditato sul conto del beneficiario entro 60-90 giorni. Per importi inferiori a 15.000 euro, il pagamento avviene in un’unica soluzione.
In alternativa, esiste la modalità di accesso tramite prenotazione (solo per PA), ma per i privati vale la procedura “a consuntivo”.
I vantaggi del Conto Termico rispetto ad altri bonus
Il Conto Termico è uno strumento flessibile e vantaggioso rispetto ad altri bonus casa. Ecco perché:
- il rimborso è diretto e veloce, senza vincoli di capienza IRPEF;
- è compatibile con la cessione del credito o lo sconto in fattura. Nel conto termico esiste la procedura di mandato irrevocabile all’incasso dove il cliente (mandante) paga solo la differenza tra fattura di vendita e incentivo netto riconosciuto dal GSE, questo verrà accreditato sul conto del mandatario;
- riguarda solo la sostituzione di impianti esistenti, garantendo una reale riqualificazione energetica, tale affermazione è valida per tutti gli interventi eccezion fatta per il solare termico dove è ammessa la nuova installazione e le pompe di calore “add on” dove, se vengono rispettati determinati requisiti, si può aggiungere la pompa di calore ad una caldaia già esistente;
- può essere cumulabile con altri incentivi regionali o locali dove previsti ma sempre a seconda delle modalità del bando;
- permette di migliorare la classe energetica dell’immobile e aumentarne il valore di mercato.
L’unico limite è quello temporale: è necessario rispettare la scadenza di 90 giorni dalla conclusione dell’intervento per inoltrare la richiesta.
Vuoi capire se il tuo impianto rientra nel Conto Termico? Scrivici!
Il Conto Termico 2025/2026 è un’opportunità concreta per chi vuole migliorare il comfort della propria casa, risparmiare sulle bollette e investire in tecnologie sostenibili.
Se stai valutando l’acquisto di una stufa, una pompa di calore o un impianto solare termico, contatta il nostro referente più vicino e prenota il tuo appuntamento:
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